mercoledì, 27 maggio 2009

Per Aspera ad Astra.

Ti ho cercata, sordo, nel frastuono di mille battaglie;
fra il clangore delle spade ed i tamburi tonanti.

Ora ti vedo, limpida e chiara;
abiti boschi profumati ed oasi di pace, ed io rido della mia follia.

Più si cerca di raggiungerti e meno ci si avvicina.
Quando s'invoca il tuo nome fuggi schiva.
Dove non sei sperata sei.

Aspetto.
PietroLaRosa alle 23:26 in:
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venerdì, 15 maggio 2009

Les Fleurs du Mal.

Petali di ciliegio. Una pioggia colorata, lieve, che si fa oceano sull'erba verde.

E poi tu

ti vedo
Valchiria.
Distogli
i tuoi
occhi
da me.

Forse è proprio vero che ho scommesso più di quanto disponessi.
Non sono pronto per pagare il prezzo che mi chiedi.
Che Selene mi aiuti.
PietroLaRosa alle 14:04 in:
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venerdì, 10 aprile 2009

Part II - Faraway.

«Don't let them get you, stay away from the Sun:
It's too bright for you.
Your eyes are getting blurry,
Still I'm crying your name.»

Che essere inutile che sono. Non so aiutare le persone a cui tengo. Ad altre rovino la giornata con inutili pianti. Dovrei essere quello forte io, e invece sono ridotto così. Ad aver paura. A non avvertire più il pericolo quando le macchine mi corrono incontro. A non sentire più la gioia. Vuoto. Ancora una volta. Cazzo perché deve andare sempre a finire così. Fai del bene e vieni mandato a fanculo, mentre se usi la gente egoisticamente per i tuoi scopi, infischiandotene dei sentimenti altrui, diventi sempre più importante.

Devo imparare ad essere così. Forse verrò apprezzato, boh. Devo fare il parassita. Con tutti. Fare del male per condividere con gli altri il mio dolore, perché è troppo grande per essere sopportato da solo. Non arrivo ai diciannove anni così. Non ci arrivo. Muoio prima, o m'ammazzo direttamente. Alè, e piango di nuovo. Stavamo tornando alla normalità ma NO, NON SI PUO' ESSERE FELICI, ROVINIAMOCI LA VITA.

Che cazzo non ce la faccio più. Basta con quest'esistenza della minchia, basta. Vediamo quanto tiro avanti. Spero non molto. Prima di morire però sistemo l'immagine, promesso.

«Feelings have deserted me
to a point of no return.»
PietroLaRosa alle 20:14 in:
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martedì, 07 aprile 2009

Rhapsody of Frozen Hatred, I - Divinity

Odio. Covato; celato; dissimulato; espresso; sfogato; represso; evidente; inesorabile; eterno. Un odio inspiegabile e chiarissimo, dalle motivazioni palesemente nascoste nella mia Anima, lì, in mezzo, fra bugie e segreti, c'è odio. Nel profondo, dove i sentimenti si sedimentano e diventano inamovibili, fra gli ideali e l'eterna adorazione, eccolo, nascosto, in agguato, sempre pronto a saltar fuori alla minima provocazione: Odio.

Una bestia che mi lacera le carni e lo spirito e mi sussurra parole di vendetta, imperativi ai quali non posso, non voglio resistere. Divento suo strumento, Falce della Retribuzione, equazione finalmente esatta, bilancia della Giustizia con sui bracci due pesi identici. Entrambi miei. Uno fatto di angoscia, dolore, lacrime; l'altro di furia, vendetta, impeto.

La Redenzione è un conceto astratto, non lo puoi toccare, non la puoi raggiungere, non è alla portata dell'Uomo. L'Umanità l'ho già lasciata da parte da un bel pezzo. La Vendetta invece la senti, la vivi, la assapori, nel suo caldo abbraccio rosso ci si può crogiolare, madre premurosa e giusta, ti dà quel di cui hai bisogno in cambio del controllo e dell'Umanità, se ci si trattiene troppo a lungo nel suo dolce abbraccio. L'Umanità l'ho già lasciata da parte da un bel pezzo, ma non per darla a lei.

Al di sopra della Vendetta, al di sopra della Redenzione, c'è la mia via. Peccato che lava via altro Peccato, terribile strumento di giustizia impazzito, urla soffocate e lacrime come gocce di sangue. Con l'Eternità davanti mi apro la strada verso un nuovo Futuro ed un Mondo migliore. Un nuovo ordine. Toccata e fuga, senza lasciar tracce. Tagliare le nubi, fulmine a ciel sereno, solo rumore, nessun lampo. Rumore. Prolungato, angosciante, che scuote la terra. Rumore. Oh Icaro!, qual nefasto destino ti toccò in sorte, volaer fino a toccare il sole e una volta lì, un momento soltanto all'apice della gloria, della felicità, della divinità, tu, unico fra gli uomini, superbo ed imprudente, ali di cera, giù, giù, rumore, giù, giù, giù, angelo caduto, sogno di rivolta, rumore, un tuono, giù, giù, a terra, più giù, più rumore, ancora, sembrano millenni, poi niente.

Silenzio. Compimento. Burella. Ad un passo dalla Luce, portatore di Luce, signore delle Tenebre, stretto dalle Tenebre, tu, quoque tu, ma io no. Ad un passo dal riveder le stelle, dall'infinita promessa, cadere il più in basso possibile per essere più vicini alla Luce. Alla Vednetta. Rompi il ghiaccio e vola ancora. Andiamo. Eterni vendicatori, la felicità negata ce la prendiamo da soli. A me ne basta uno, gli altri son tutti tuoi. A me ne basta uno, dagli altri non trarrei gioia. A me ne basta uno, da lui non trarrò gioia. Non subito.

Nemesi.
PietroLaRosa alle 19:20 in:
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domenica, 15 marzo 2009

Eternity.

Unless I grip the sword, I cannot protect you.
While gripping the sword, I cannot embrace you.




Visto che non so più scrivere, stavolta lascio raccontarmi dalla musica. Se possibile ascoltatela a volume abbastanza alto da sentire il minimo attrito di ogni archetto di ogni violino. Altrimenti fa niente, va bene anche a volume normale. Enjoy.



Gyakuten Saiban Soundtrack - Gyakuten Saiban 3 (End
Theme)
PietroLaRosa alle 00:18 in:
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venerdì, 21 novembre 2008

Truth of Tomorrow

Nata nell'Inganno di chi l'ha cercata per forza.
Perpetrata nel Silenzio di chi non ne ha parlato.
Morta nella Vergogna di una fine stabilita, rimandata e poi forzata.

E ora? Non avete risolto nulla, la diffusione mediatica dell'evento è stata pari a zero. C'è chi si vanta della "miglior occupazione dell'anno" ignorando che al La Farina si è svolto qualcosa di realmente epico. Erano lì, sempre, a studiare, parlare, occupare. Hanno preso i complimenti della Digos, che non ha neanche provato a stanarli. Hanno parlato con tv e giornali. Hanno fatto sentire la voce di chi si ribella. E poi ne sono usciti, loro davvero, a testa alta con una cena finale e relativa disoccupazione. All'Archimede, invece, silenzio. E tutti felici così.

E ora? Ci ritroveremo contro tutti. Per una settimana di baldoria (perché è stato solo questo, inutile dire che ci son state conferenze interessantissime dato che il fine non era quello) avete ipotecato un intero anno, e ne andate ache fieri. Ora continuate a divertirvi, voi che continuate ad essere convinti di essere stati i migliori. Continuate a divertirvi anche voi che seguite i pastori come un buon gregge.

Continuate a divertirvi tutti, tanto siamo solo messi peggio di prima.
Anzi no, abbiamo i cessi puliti.

The screen across your eyes
When covered by those who decide
The ones behind the lies
In the truth of tomorrow
PietroLaRosa alle 13:29 in:
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mercoledì, 12 novembre 2008

Scacco Matto.

Un piccolo inciso prima di iniziare. Cio-Cio San: per motivi che spiegherò meglio in quest'intervento d'ora in poi avrò MOLTO tempo da dedicare alla famosa e-mail. Non mi sono dimenticato di lei, non si preoccupi.

- - -

Presto sentirete darmi del pazzo. Succede sempre, quando si dicono Verità scomode. Se verrò attaccato avrete la prova definitiva della veridicità di ciò che leggerete. Se non verrò attaccato, cosa che considero ragionevole dato che dalla mia ho prove e testimoni attendibili, avrete ulteriore conferma del fatto che pazzo non sono. Al massimo lungimirante. E che questo si chiama scacco matto.

Chi mi conosce lo sa. Due dei princìpi che regolano le mie azioni sono Verità e Giustizia. Non sopporto chi ordisce trame nell'ombra, i menzogneri, chi silenziosamente tesse le fila della catastrofe e chi, sfacciatamente o per incoscienza, lo fa alla luce del sole. Chi mi conosce lo sa. Non li sopporto. Bene, ora che la pagliacciata finale ha avuto inizio credo sia ora di tirare qualche palata di merda in faccia a chi, volenti o nolenti, decide di noi e per noi.

Dal principio. Sapevo che sarebbe stato un anno caotico. Era facile prevederlo vedendo cosa stava succedendo nei Palazzi, a Roma. Un anno in cui sarebbe stato necessario avere quanta più partecipazione possibile, quanta mai se ne fosse vista all'Archimede da almeno quattro anni. Dai tempi di Savoja, Cusato e dei De Leo. Il giorno stesso del rinnovo degli organi collegali comincio a raccogliere i contatti dei rappresentanti di classe neoeletti. Il progetto che ho in mente è grande: costruire una rete capillare d'informazione, ostegno ed organizzazione fra tutti i rappresetnanti, per coordinare al meglio i moti che di lì a poco si sarebbero scatenati.

Povero sciocco idealista, mi dovetti confrontare con la realtà pochi giorni dopo. Era prevista una riunione fra esponenti di un po' tutte le scuole della città per organizzare un movimento comune. Già in quei giorni avevo fatto in modo che in vari classi si organizzassero assemblee informative sulla Riforma e/o dibattiti critici con i professori. Se dobbiamo combattere dobbiamo anche sapere cotnro cosa lottiamo, pensavo. Povero sciocco idealista.

A quella riunione parteciparono anche i rappresentanti d'istituto neoeletti da noi. Tutti personaggi di prim'ordine: Parisi, ex rappresentante dall'apparenza simile a chi è stato appena sfornato da Uomini e Donne, colui che durante la campagna elettorale ebbe il coraggio di dire nella mia classe che manifestare e protestare è perfettamente inutile, il ragazzo che l'anno scorso in Consiglio d'Istituto proponeva e incassava rifiuti, militante(?) del PD a tempo perso, almeno fino all'anno scorso; Bosio, altro bel temerario a dire, durante quella riunione, che le classi differenziali sono un'ottima invenzione, specie perché l'auditorio che si trovava davanti era composto all'85% da ragazzi di Rifondazione  compagno di lista di Parisi se non ricordo male, dalla maggior parte ritenuto "bello", quindi eletto; Celona, perfetto sconosciuto, figura insipida ed incolore, fino ad ora mi ha dato l'impressione che non ci fosse neanche; Romeo, conosciuto grazie alla su appartenenza alla V H, persona semiragionevole, o almeno sembra. Semiragionevole. Semi eh. E poi c'è Loria, eletto alla Consulta. Il Compagno Loria, creatore del forum dell'Archimede (ormai deserto, a quanto vedo), che si può dire è stato il suo trampolino di lancio verso la notorietà. Che confronti epici, su quel forum, prima di capire che erano tutti degli irrecuperabili idioti. Loria e Romeo inoltre, l'anno scorso, si sono visti protagonisti di un ridicolo tentativo d'occupazione appoggiato da Carbone e dal quale gli altri tre Rappresentanti hanno ufficialmente preso le distanze.

Torniamo alla riunione. Quel sabato chiesero, scuola per scuola, se il 30 Ottobre gli studenti sarebbero scesi in piazza. Parisi, a nome dell'Archimede intero, disse di no in quanto non si poteva informare 1300 persone in tre giorni. Lo interruppi, replicai che l'Archimede ci sarebbe stato e che gli studenti già si stavano attivando per conoscere. A fine riunione mi volle parlare in privato. Che poi tanto privato non era, visto che di fronte a m, schierati a semicerchio, avevo Parisi, Romeo, Celona, Lui (che non è stato eletto ma, chissà perché, all'Archimede basta che sei amico e conti lo stesso) e qualche altro che non ricordo. Ero troppo impegnato ad asoltare le assurde panzane di Parisi per guardarmi intorno. Fui accusato di andare contro l'operato dei rappresentanti, mi fu detto che non potevo informare gli altri per conto mio, è stata espressa la ferma volontà di non voler scendere in piazza.

Il 29 preparammo lo striscione e raccolsi soldi dai miei compagni e dai professori per comprare il mio megafono. Non volevano accompagnare gli studenti in piazza anche se volevano? Bene, ci avrei pensato io. Non ho calcolato soltanto che la coerenza, da noi, è un dono quantomai raro. 30 Ottobre, megafono nello zaino, parto da casa per ritrovarmi i rappresentanti ed i loro amici (tra cui perfino Aricò, ex rappresentante anche lui, non ricandidato, giusto perché da noi basta essere conosciuti e conti lo stesso) con i megafoni. Cos'era successo? Semplice, preso in considerazione che la maggior parte degli studenti aveva voglia di lottare per il proprio futuro i rappresentanti, per non perdere la loro autorità, oltre che la faccia, si sono visti costretti a guidare il corteo. Magari loro volevano anche manifestare, ok, ma di sicuro non si aspettavano una mobilitazione simile. Per la prima volta in quattro anni l'Archimede c'era, compatto e deciso. Romeo, quella mattina, mi fece addirittura i complimenti, non pensava si riuscisse a far tanto.

La storia non ufficiale parla di una mattinata esaltante di urla, canti, balli e musica, di persone che si sono viste finalmente partecipi di qualcosa di immenso, colorato, gioioso, vivo, e di rappresentanti che avrebbero dovuto capire una lezione importante. Non sono loro a decidere per noi, siamo noi a decidere, e loro sono solo strumenti. La storia ufficiale parla di un Loria che nega la volontà di Parisi e compagnia bella di non voler mobilitare la scuola, di un movimento mobilitato dalla rappresentanza unita, di una vittoria loro, di una sconfitta mia, di un megafono che non andava comprato, di un mio mettersi al centro dell'attenzione, insistendo sul fatto che io remassi contro quando l'unica cosa che avevo fatto era sensibilizzare più persone possibili e far capire loro che stavolta c'era in gioco qualcosa di estremamente importante. La storia ufficiale parla anche di studenti che credettero a lui. Rimane comunque un dato di fatto: alla manifestazione del 7, alla quale non ho partecipato e per la quale non ho fatto opera di diffusione, la partecipazione è stata MOLTO ridotta.

Il sabato della famosa riunione, dopo la gran discussione con Parisi e gli altri, incontrai per strada Loria, che allora ritenevo ancora persona vagamente ragionevole. Dopo una breve discussione sulla furiosa lite di poche ore prima mi fece una rivelazione: il candidato proposto dai Rappresentanti d'Istituto per il Comitato Studentesco. Si trattava (e si tratta, ammesso che il Comitato venga riunito) di Monaco, candidato non eletto alla Consulta. Il solito riciclaggio. Tempo prima avevo anch'io espresso la mia volontà d'essere eletto Presidente del Comitato, ma avevo rinunciato una volta eletti i Rappresentanti. Non avevo la minima voglia di spartire qualcosa con simili individui.

Non mi sfuggì però il fatto che i Rappresentanti, in seno al Comitato, non hanno alcun potere decisionale. Perché candidare dunque qualcuno a loro vicino? E perché tenere nascosto ai più che il Comitato si sarebbe riunito il 10 Novembre, di pomeriggio? Perché, una volta diffusa la notizia, la stessa convocazione è stata revocata? Erano dubbi sui quali cercavo di far chiarezza insieme a qualche altro rappresentante proprio quando, secondo un copione già visto, Loria apparve. Mi accusò di plagiare gli altri rappresentanti, implicando che loro non avessero una loro testa con la quale ragionare, ribadì che ho evidenti manie di protagonismo, che se volevo essere eletto bastava candidarsi (già parecchi altri rappresentanti me l'avevano chiesto, dicendosi pronti a votarmi nonostante il mio rifiuto), ignorando la mia volontà, espressa poco prima, di non volerlo assolutamente fare, mi disse anche che se li avessi voluti aiutare sarebbe bastato chiederglielo, come se me lo concedesse generosamente. Pochi minuti dopo comunque, la riunione del Comitato venne, come ho già detto, revocata.

Ancora non capivo il perché di tutto quest'ostilità nei miei confronti. Come ha detto Loria, gli aiuti sono sempre ben accetti, e io altro che aiutarli non ho fatto. Ammesso che usare il cervello per ragionare non sia vietato, ovviamente. Poi, all'improvviso, un'autoconvocata per decidere come mobilitarci. Già qui sentii puzza di guai. Era prevista una raccolta firme. Autogestione o Occupazione? Lì capii. Capii tutto. Capii che dietro la facciata di serietà mostrata in pubblico la volontà era solo una: occupare. Ed io, antioccupazionista della prima ora, profondamente contrario da una vita, non li stavo affatto aiutando parlando con gli altri rappresentanti. Eh no, c'era il rischio che la mia linea di pensiero facesse proseliti, rovinando un piano che da chissà quanto era già pronto. Un copione da recitare, un'assurda buffonata della quale tutti siamo stati attori fino all'ultimo minuto.

A sorpresa vinse l'Autogestione, ma il mio giubilo durò ben poco. Era evidente che anche questa eventualità era prevista. Prepararono una piattaforma approssimativa, senza neanche avere un programma serio alle spalle, e la portarono nell'Ufficio di Presidenza quello stesso giorno, convinti che sarebbe stata rifiutata, cos che avrebbe immediatamente innescato l'Occupazione. Eppure accadde qualcosa di sorprendente. Gatto accettò.

Allora i Rappresentanti fecero nottata, come ha deto Loria pochi giorni fa, per organizzare un programma per tutte le classi. Beh, se han fatto nottata per trasformare le ore di lingue in Applicazione Lingue, quelle di Ed. Fisica in Sport, quelle di Matematica in Scienze Statistiche, quelle di Storia in Assemblea di Classe o, nel migliore dei casi, Storia del Terremoto, quelle di Fisica e Chimica in Applicazione Fisica o Chimica, quelle di Italiano e Latino in Toponomastica e quelle d'Arte in Arte e Musica, può voler dire solo due cose. O sono degli imbecilli terrificanti e non hanno la minima idea di cosa significhi un'Autogestione, oppure hanno di proposito organizato qualcosa di tanto inutile. Perché avrebbero dovuto farlo?

Per farvi lamentare, ragazzi, sveglia! Cos'è venuto a chiedervi Loria ieri? Se eravate contenti o no di quest'Autogestione, giusto? E vi ha detto che se la maggioranza avesse votato No si sarebbero attuate altre forme di protesta, giusto? Sorvolando sul fatto che nella mia classe, che proprio perché ignara ha votato No, non ha fatto quest'ultima precisazione, voi non vi sentite leggermente presi per il culo, ora che sapete? Non vi rendete conto che siamo l'unica scuola talmente idiota da occupare DURANTE UN'AUTOGESTIONE? Non vi accorgete che fin dall'inizio era questa la loro volontà e che voi siete solo serviti a concretizzarla?

Credetemi o no, non m'importa. Ho già smesso di sperare che ci siano orecchie capaci di ascoltarmi in questa scuola. L'importante, però, è che qualcosa rimanga. A memoria di un'occasione sprecata per dimostrare la nostra maturità. In modo che magari, se in un futuro si spera non troppo lontano, se all'Archimede i cervelli atrofizzati torneranno a lanciare e ricevere impulsi elettrici, ci si renderà conto di quello che è successo. Lo ripeto, c'è chi mi darà del pazzo, ad ulteriore dimostrazione del fatto che ciò che ho detto, in quanto vero, fa paura. E se non dovessero farlo tanto meglio, ammetterebbero solo che ho ragione. Che l'ho sempre avuta.

Oggi muore un sogno.
Una speranza.
Un futuro.
Ciao.


PietroLaRosa alle 11:13 in:
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venerdì, 24 ottobre 2008

March of the Undead (pt. II)

And the March still goes on.

(21.03) Tizia: ma perchè
(21.03) Tizia: tu appoggi le manifestazioni di questi giorni?
(21.03) αdvσcαтυs dιαвσlι: ma perché
(21.03) αdvσcαтυs dιαвσlι: tu non le appoggi?
(21.04) Tizia: ovvio che no
(21.04) Tizia: che c'è da appoggiare scusa?
(21.04) Tizia: cos'è non hai voglia di scuola e ovviamente le vedi come una via di fuga dalle lezioni?
(21.05) αdvσcαтυs dιαвσlι: certamente :°D hai perfettamente centrato la mia personalità
(21.05) Tizia: bravo
(21.05) Tizia: e che razza concludi?
(21.05) Tizia: io non lo so
(21.06) Tizia: ma che razza di ragionamenti fai?
(21.06) Tizia: bella società che si sta formando
(21.06) αdvσcαтυs dιαвσlι: diamine, non riesci neanche ad afferrare l'ironia :°D sei proprio grave
(21.06) Tizia: piena di fannulloni e faciloni come voi
(21.06) Tizia: no mi rendo solo conto di quanto
(21.06) Tizia: i giovani ragazzi come te 
(21.06) Tizia: siano proprio vuoti
(21.06) Tizia: di contenuti
(21.07) αdvσcαтυs dιαвσlι: anch'io penso la stessa cosa di te o.O siamo d'accordo almeno su questo
(21.07) Tizia: pensi che sia legale occupare le scuole? e privare i ragazzi che vogliono studiare a farlo?
(21.09) αdvσcαтυs dιαвσlι: pensi che sia legale tagliare i fondi alla scuola pubblica ed impedire ai ragazzi che vogliono un'istruzione decente di averla? o forse che l'università per sopravvivere debba privatizzarsi, con successivo innalzamento vertiginoso delle tasse e programmi pilotati dal finanziatore di turno?
(21.09) Tizia: ma 
(21.09) Tizia: tu le conosci le situazioni universitarie?
(21.10) Tizia: tu hai idea che in un anno in gran parte delle università di messina si svolgono solo 4 APPELLI in un anno?
(21.10) Tizia: che i professori nn tengono nemmeno le lezioni?
(21.10) Tizia: nonostante le TASSE ALTISSIME
(21.10) Tizia: che gli universitari pagano ogni anno?
(21.11) Tizia: ma che dici?
(21.11) αdvσcαтυs dιαвσlι: quindi secondo te questo si potrebbe risolvere non aumentando i fondi ed efettundo controlli serii e periodici come in tutte le università del resto d'italia, ma semplicemente rendendole private, quindi ognuno fa come diamine gli pare ancora peggio di ora?
(21.11) αdvσcαтυs dιαвσlι: bel ragionamento  sono commosso
(21.11) Tizia: l'università italiana come la scuola nn funziona 
(21.12) αdvσcαтυs dιαвσlι: quindi per migliorarla togliamole fondi anziché destinarne di più
(21.12) αdvσcαтυs dιαвσlι: dai, stai migliorando di momento in momento
(21.12) Tizia: scusami
(21.12) Tizia: fammi parlare
(21.12) αdvσcαтυs dιαвσlι: mi scusi 
(21.13) αdvσcαтυs dιαвσlι: Iniziato un trasferimento file
(21.13) Tizia: i professori italiani vengono pagati per svolgere il loro mestiere,ovvero insegnare,quanti però nelle ore di lezione si grattano la pancia?quanti scompaiono?lo stato nn può più garantire lo stipendio a tutti
(21.13) Tizia: soprattutto ai nullafacenti
(21.14) Tizia: sti professori
(21.14) Tizia: vengono pagati anche in quei 3 mesi in cui non lavorano
(21.14) Tizia: ti rendi conto?
(21.14) Tizia: vallo a chiedere ai tuoi
(21.14) Tizia: se si assentano 3 mesi dal lavoro
(21.14) Tizia: se li pagano!
(21.14) Tizia: col cazzo!
(21.14) αdvσcαтυs dιαвσlι: finito?
(21.15) Tizia: guarda caso noi studenti italiani siamo i più ignoranti d'europa
(21.15) αdvσcαтυs dιαвσlι: ignorante ci sarai tu cocchina :°D evita di generalizzare
(21.15) Tizia: è un dato di fatto
(21.15) Tizia: lo dicono le statistiche
(21.15) Tizia: non si protesta
(21.15) Tizia: bloccando l'operato
(21.16) Tizia: degli insegnanti
(21.16) Tizia: o occupando scuole e università
(21.16) Tizia: !
(21.16) Tizia: si manifesta benissimo
(21.16) Tizia: ma non irrompendo nelle stazioni e creare tafferugli
(21.16) Tizia: ricordatelo!
(21.16) αdvσcαтυs dιαвσlι: ma chi vuole sfasciare la città :°D hai un concetto di manifestazione un po' caotico
(21.17) Tizia: ma hai guardato la tv in questi giorni?
(21.17) Tizia: o ti limiti alla realtà messinese?
(21.18) αdvσcαтυs dιαвσlι: ma ti prego, lo ripeto, evita di generalizzare, se ci sono gruppi di imbecilli che decidono di fare bordello non è che tutti quelli che protestano sono dei criminali
(21.18) Tizia: mi dispiace ma non ci siamo intesi
(21.18) αdvσcαтυs dιαвσlι: così sembra 
(21.19) Tizia: e non mi meraviglio
(21.20) Tizia: guarda caso tutti i professori quelli nullafacenti ovviamente
(21.20) Tizia: sono di sinistra
(21.20) Tizia: ahhh
(21.20) αdvσcαтυs dιαвσlι: MA SEI GENIALE
(21.21) αdvσcαтυs dιαвσlι: tutto 'sto discorso
(21.21) αdvσcαтυs dιαвσlι: per arrivare poi a criticare la sinsitra?
:°DDD mi psiace ma anche gruppi di destra stanno partecipando alle proteste
(21.21) Tizia: no assolutamente no
(21.21) Tizia: casomai è al contrario
(21.21) Tizia: è la sinistra che strumentalizza queste manifestazioni
(21.22) Tizia: per attaccare come al solito l'operato della destra che come ha voluto il POPOLO ITALIANO è al potere
(21.22) Tizia: lo spazio alla sinistra , e a tutti i suoi seguaci riuniti nel pd è stato dato
(21.22) Tizia: ovviamente però
(21.22) αdvσcαтυs dιαвσlι: cristo, di minuto in minuto più spettacolare ° ti giuro, erano mesi che non ridevo così tanto
(21.22) Tizia: sono "caduti" come un castello di sabbia
(21.22) Tizia: nel giro di 1 anno?
(21.23) Tizia: credo che non ci sia nulla da ridere
(21.23) Tizia: è semplicemente la verità
(21.23) Tizia: e mi dispiace che un ragazzo
(21.23) Tizia: come te possa 
(21.23) Tizia: credere ancora alle corbellerie di 4 stupidi
(21.24) αdvσcαтυs dιαвσlι: lo stesso vale per me guarda, non finirò mai di stupirmi di quanto la demagogia possa far presa sui giovani italiani
(21.24) αdvσcαтυs dιαвσlι: tu ne sei uno dei più palesi esempi temo
(21.25) Tizia: la demagogia non mi si addice fidati
(21.25) Tizia: casomai è il contrario
(21.26) Tizia: servono i fatti
(21.26) Tizia: e non le parole
(21.26) Tizia: di parole in questo periodo ne abbiamo sentite tante
(21.26) Tizia: e i risultati?
(21.26) Tizia: un paese in crisi
(21.26) αdvσcαтυs dιαвσlι: macché, il fatt che tu ripeta esattamente le stesse parole di tutti gli altri che "la pensano" come te mi fa pensare che in realtà l'opinione non sia tua, ma solo che si sia stabilita nel tuo cervello
(21.26) Tizia: è risaputo che la sinistra e chi per voi non sa comandare
(21.26) αdvσcαтυs dιαвσlι: "comandare"
(21.26) αdvσcαтυs dιαвσlι: COMANDARE
(21.27) αdvσcαтυs dιαвσlι: ma ti senti?
(21.27) αdvσcαтυs dιαвσlι: un paese non si "comanda"
(21.27) αdvσcαтυs dιαвσlι: né si "gestisce"
(21.27) Tizia: governa?
(21.27) Tizia: ti piace di più?
(21.27) Tizia: il succo è quello
(21.27) αdvσcαтυs dιαвσlι: la politica non è un mestiere, dannazione, dovresti dirlo agli amici tuoi che rappresentano la "VOLONTA' DEL POPOLO",bisognerebbe ritrovare i valori ciceroniano per quanto riguarda l'impegno politico
(21.27) αdvσcαтυs dιαвσlι: qui si va a rotoli
(21.28) Tizia: e sti valori chi li ha?
(21.28) Tizia: gli amici tuoi del pd?
(21.28) αdvσcαтυs dιαвσlι: intanto quelli del pd non sono amici miei
(21.28) Tizia: o sei addirittura un comunista?
(21.28) αdvσcαтυs dιαвσlι: semmai sono vostri affiliati
(21.28) αdvσcαтυs dιαвσlι: sì, ok? sono le nove e mezza, a pranzo solo un bambino ed ora... NON CI VEDO PIU' DALLA FAME  non puoi aiutarmi?
(21.28) Tizia: no perchè ora c'è ancora chi vuole rilanciare il partito comunista
(21.28) αdvσcαтυs dιαвσlι: da quando è vietato?
(21.29) Tizia: nonostante la BATOSTA Presa alle elezioni
(21.29) αdvσcαтυs dιαвσlι: io ricordo che l'unica formazione politica bandita per legge è il Partito Fascista Italiano
(21.29) αdvσcαтυs dιαвσlι: forse la memoria mi gioca brutti scherzi
(21.29) Tizia: HAHAHAHAHA
(21.29) Tizia: siete stati buttati fuoriiiiiiiiiii
(21.29) Tizia: avete preso una batosta grande come una casa
(21.29) Tizia: ma non vi vergognate?
(21.29) Tizia: io mi taglierei la faccia
(21.30) αdvσcαтυs dιαвσlι: ci sarebbe da vergognarsi? °_°' succede, si chiama democrazia
(21.30) Tizia: l'italia o meglio il popolo italiano vi ha buttato fuori da ogni piccola parte del governo
(21.30) αdvσcαтυs dιαвσlι: AH GIA'
(21.30) αdvσcαтυs dιαвσlι: NON NE SIETE ABITUATI
(21.30) Tizia: da ogni rappresentanza
(21.30) αdvσcαтυs dιαвσlι: scusa  non la nomino più
(21.30) Tizia: dal parlamento
(21.30) Tizia: assurdo
(21.30) Tizia: ahahhaahahahhahaha
(21.31) Tizia: e ricorda finchè
(21.31) Tizia: nella politica gireranno tutti quei soldi(qui generalizzo)nessuno sarà mosso dal sentimento di guidare un paese
(21.32) Tizia: tutti pensano a mangiarci su
(21.32) Tizia: cmq
(21.32) Tizia: piccola parentesi chiusa
(21.32) αdvσcαтυs dιαвσlι: quindi ammetti ch Berlusconi e gli amici tuoi non stanno facendo il bene del paese ma stanno solo cercando di preparare nuove generazioni di elettori attraverso un impoverimento del sistema scuola
(21.32) αdvσcαтυs dιαвσlι: ehi ma... HO VINTO ALLORA! 
(21.33) Tizia: no assolutamente
(21.33) Tizia: non mi mettere parole che nn ho detto
(21.33) Tizia: ho detto che TUTTI I POLITICI destra sinistra radicali ecc ecc
(21.33) αdvσcαтυs dιαвσlι:               Tizia         says:
nella politica gireranno tutti quei soldi(qui generalizzo)nessuno sarà mosso dal sentimento di guidare un paese
(21.33) αdvσcαтυs dιαвσlι: hai detto NESSUNO
(21.33) Tizia: ci mangiano con la politica
(21.33) αdvσcαтυs dιαвσlι: son parole tue
(21.33) Tizia: se vabbè
(21.33) Tizia: non capisci
(21.33) Tizia: TUTTI MANGIANO CON LA POLITICA
(21.34) Tizia: berlusconi meno però
(21.34) Tizia: perchè i soldi li ha già di suo
(21.34) αdvσcαтυs dιαвσlι: BERLUSCONI DI MENO
(21.34) Tizia: nn ha bisogno della politica
(21.34) αdvσcαтυs dιαвσlι: :°DDDDDD
(21.34) Tizia: x mangiare
(21.34) αdvσcαтυs dιαвσlι: sei geniale
(21.34) αdvσcαтυs dιαвσlι: credo di amarti
(21.34) αdvσcαтυs dιαвσlι: 
(21.34) Tizia: è a capo di grandi aziende
(21.34) Tizia: ma che ne devi capire tu
(21.34) Tizia: hai in testa le idee che ti saranno state inculcate dai tuoi genitori
(21.34) Tizia: al solito
(21.35) Tizia: non pensi con la tua testa
(21.35) αdvσcαтυs dιαвσlι: massì, che ne posso capire io povero nullatenente con la fedina penale pulitissima di un mafioso piduista che ha tentato più volte il colpo di stato e se è fuori carcere lo deve solo alle leggi fatte da lui
(21.35) αdvσcαтυs dιαвσlι: che ne devo capire
(21.35) αdvσcαтυs dιαвσlι: sto zitto
(21.35) αdvσcαтυs dιαвσlι: 
(21.35) Tizia: guarda casoooooooooooo
(21.35) αdvσcαтυs dιαвσlι: ma se i miei son di destra :°D lo vedi che parli per stereotipi?
(21.35) Tizia: tutti coloro che lo anno 
(21.35) Tizia: INCRIMINATO sono di estrema SINISTRAAAAaa
(21.35) αdvσcαтυs dιαвσlι: *hanno
(21.36) Tizia: ahuhauhauuhahuauhaahu h
(21.36) Tizia: guarda che casoooooooo
(21.36) αdvσcαтυs dιαвσlι: che bello parlare senza documentarsi, eh :°D
(21.36) Tizia: tutti magistrati di sinistraaaaa
(21.36) Tizia: casomai è i lcontrario
(21.36) αdvσcαтυs dιαвσlι: tutti di sinistra
(21.36) αdvσcαтυs dιαвσlι: tutti
(21.36) αdvσcαтυs dιαвσlι: anche quelli europei
(21.36) αdvσcαтυs dιαвσlι: tutti comunisti mangiabambini
(21.36) αdvσcαтυs dιαвσlι: brutti e cattivi
(21.36) αdvσcαтυs dιαвσlι: che non gli fanno fare il suo mestiere per invidia
(21.36) αdvσcαтυs dιαвσlι: vero?
(21.36) Tizia: ovvio
(21.36) Tizia: è cosi stop
(21.36) αdvσcαтυs dιαвσlι: :°D è ufficiale, ti amo
(21.37) Tizia: dovete sempre criticare
(21.37) Tizia: criticavate ancor prima che iniziasse il suo mandato
(21.37) αdvσcαтυs dιαвσlι: eh beh, prima ancora che iniziasse il suo mandato aveva già la tessera della P2 e lo stalliere mafioso
(21.37) αdvσcαтυs dιαвσlι: fa' un po' te
(21.38) Tizia: vabbè ma che ci parlo a fare con te che ancora avrai il coraggio di dirmi che il governo di prodi ha fatto del bene all'italia
(21.38) Tizia: ma caca va
(21.38) αdvσcαтυs dιαвσlι: viva il libero confronto
(21.38) αdvσcαтυs dιαвσlι: VIVA IL LIBERISMO
(21.38) Tizia: ma se stai solo sparando cavolate
(21.38) Tizia: nn sai manco tu quello che dici
(21.39) αdvσcαтυs dιαвσlι: tu invece parli con cognizione di causa
(21.39) Tizia: prenditi dei bei documenti in mano e leggiteli
(21.39) Tizia: e vedrai
(21.39) Tizia: che risatone
(21.39) αdvσcαтυs dιαвσlι: ma fallo anche tu gioia mia
(21.39) αdvσcαтυs dιαвσlι: vorrei vederti farlo guarda
(21.39) αdvσcαтυs dιαвσlι: sarebbe una soddisfazione immensa
(21.40) Tizia: vabbè
(21.40) Tizia: resta nel tuo oblio
(21.40) Tizia: e soprattutto vai a manifestare
(21.40) Tizia: e a occupare le scuole
(21.40) Tizia: vedrai che sarai sempre + preparato
(21.40) Tizia: vai vai
(21.40) αdvσcαтυs dιαвσlιι: tu tieniti il paraocchi e sottostai al tuo padrone come una brava cagnetta, vedrai che sarai sempre più premiata in futuro  vai, vai


Ragazzi siamo rovinati se c'è gente simile in giro.
PietroLaRosa alle 20:55 in:
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domenica, 19 ottobre 2008

March of the Undead.

Poco fa, mentre mi lavavo la testa, mi son messo a rimuginare su un paio di robette. Oggi ho visto Domenica In, programma che aborro radicalmente in quanto credo che serva solo a contribuire al progressivo spegnimento dela mente dell'italiano medio, dato che mi avevano detto che ad una specie di quiz avrebbe partecipato un neodiplomato della mia scuola.

Fosse stato solo quello non l'avrei guardato. Il punto è che il ragazzo mi è stato descritto come la mente più geniale sfornata dai licei messinesi lo scorso anno. Un autentico geniaccio da 100 e lode che per ostenere gli esami d'ammissione a Medicina è stato scortato dalla Finanza e un sacco di altri blabla più o meno inutili. Lì mi sono incuriosito. Davvero un simile genio può essere nato e cresciuto a Messina? Decido di accendere la tv (cosa che in genere faccio solo in seconda serata tranne rarissime eccezioni) e guardare il programma, già pregustando una seria ed avvincente competizione fra cervelli.

Mai tante speranze furono tradite decisamente come oggi. Prima prova, domande di varia natura poste da personaggi televisivi incompetenti (tranne Lubrano, che però si è comunque prestato ad una simile pagliacciata). Domande difficilissime, della serie "di cos'è ministro il Guardasigilli della Repubblica Italiana?", "dove si trova la celebre statua della Sirenetta?" o "in onore di chi la pizza margherita si chiama così?".

Penso che in fondo era solo la prima prova e mi autoconvinco che le prossime saranno più emozionanti. Insomma, in fondo ho risposto anch'io a tutte le domande che hanno posto ai quattro concorrenti. Altra prova: viene dato un anno di riferimento (in questo caso il 1980) e si chiede ai concorrenti di dire se un determinato avvenimento ha avuto luogo prima o dopo quella data. Un po' deluso dalla data scelta (immaginavo qualcosa di più complicato, tipo 1649 o roba simile) resto comunque a guardare. Alcuni avvenimenti da collocare erano "caduta del muro di Berluno", "nobel a Dulbecco", "nobel a Gorbačëv", "prima puntata di Domenica In".

A quel punto non guardo più il programma in cerca di sfida. Si tratta solo di farmi due risate degli assurdi errori commessi dai concorrenti. Assurdi, davvero. Andando al succo della questione, sorvolando prove sempre più patetiche, in finale arrivano la campionessa in carica e Fabrizio Signorino, il presunto geniaccio zancleo.

Domande d'attualità, etica, morale e visione della vita da parte dei concorrenti. La campionessa, toscana, affoga di parole vuote, inutili patriottismi, citazioni petrarchesche, metafore, arcaismi e quant'altro la commissione, mascherando il nulla espresso per benino e facendolo sembrare qualcosa di profondo e significativo. Signorino, dal canto suo, banalizza l'argomento Mafia, si blocca, s'impunta, s'impasta per poi allo scadere del tempo dire una frase vagamente sensata per riassumere il suo pensiero. Ovviamente vince la forma sul contenuto.

Mi stavo lavando la testa, dunque, e nel frattempo riflettevo sul fatto che questo schifo di società utilizza criteri selettivi obsoleti e spesso errati secondo i quali gente con 100 e lode senza una reale coscienza critica e una vita sociale vale più di qualcuno che proprio per il suo distinguersi dalla massa il 100 può solo sognarlo. Erano tutti degli incapaci, più furbi che intelligenti, invasi da un nozionismo selvaggio ed inutile. Che sia in realtà una trovata per far percepire all'italiano medio che con la Gelmini la scuola funziona, mettendo in mostra presunti cervelli d'élite?

In realtà erano solo cranii vuoti. Corpi posseduti da cervelli affamati di riconoscimenti senza una reale utilità sociale. Ma quello che ha visto l'italiano medio era una manciata di giovincelli intelligenti che si son dati battaglia fino alla fine per vincere 10.000€. Altra cosa importante, atta a far passare il messaggio che l'intelligenza serve fondamentalmente a far soldi piuttosto che a rendere migliore la vita di ogni abitante su questo pianeta. Capitalismo di merda.

Poi chiudo l'acqua, strofino un po' la testa con l'asciugamano, esco dal bagno, mi metto a scrivere ancora gocciolante e penso.

Non voglio prendere 100. E voglio emigrare. Tanto.



PietroLaRosa alle 18:22 in:
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mercoledì, 08 ottobre 2008

De Italiæ Educatione

Benvenuto, Collega. Amico. Compagno.

L'Istruzione è sempre stato un monopolio importante, in ogni tipo di società. Che sia controllata dalla Chiesa, Pubblica o Privata, l'Istruzione nella Storia ha un ruolo fondamentale: formare le nuove generazioni, rendendole in grado di guidare con sempre maggior efficacia le sorti delle Nazioni. Chi controlla la Scuola controlla il Futuro.

Sappiamo tutti da chi è controllata la Scuola in questo momento, ma non sappiamo esattamente cosa si vuole fare del nostro Futuro. Il ruolo che ho, nel mio piccolo, è proprio quello di darvi un'idea di cosa si stia cercando di realizzare proprio sotto il nostro naso.

Partendo dalle cose che ci riguardano da meno vicino cercherò, con un pizzico d'arte maieutica, di farvi capire autonomamente la spaventosa grandezza dell'attentato al Futuro che si tenta di realizzare sotto i nostri nasi.


Maestro Unico: non è proprio una novità, questa. La reintroduzione del maestro unico alle elementari è uno degli elementi dal più alto potenziale catastrofico dell'intera riforma. Oltre al terrificante numero di esuberi previsti per il corpo docente, questa minestra riscaldata avrà l'effetto di ridurre il livello effettivo d'istruzione dei bambini. L'idea di un tuttologo che infonde la sapienza direttamente nelle menti dei bambini è pura utopia. La preparazione generale di una sola persona non potrà mai essere pari a quella specifica di più persone, ognuna con la propria area d'azione. Il fatto che al maestro unico verrebbe affiancato un'altra persona, addetta all'insegnamento della lingua inglese, la dice tutta sulla reale utilità di tutto ciò. Guardando la questione dal punto di vista socio-psicopedagogico ci si rende facilmente conto dei problemi che una singola persona può avere nel gestire trenta e più bambini. l'istruzione, così, diventa inoltre uniforme, incapace di cogliere e sviluppare i reali talenti che gli individui presentano fin dalla tenera età. La reintroduzione del maestro unico, infine, tenderà ad imporre alla mente del bambino uno schema autoritario, dove esistono un Capo, al quale si è obbligati ad obbedire, ed i suoi sottoposti, opportunamente dotati di divisa grazie alla reintroduzione del grembiule, che avrà anche il pregio di rendere tutti eguali, ma ha anche il terribile difetto di renderli uguali ed uniformi.


Allargamento delle classi: che, unita ad un aumento del numero minimo di alunni richiesto per mantenere aperta e funzionante una scuola ed al numero minimo di alunni promossi per ogni classe, avrà l'effetto di concentrare nelle città i centri d'istruzione e di aumentare il numero di alunni complessivo che ogni maestro avrà per classe. Quindi ancora licenziamenti, chiusure delle scuole e quant'altro, insieme ad un'ulteriore diminuzione del livello d'istruzione individuale. Tutto questo in città, dato che le scuole site in luoghi molto periferici o extraurbani verranno con tutta probabilità chiuse, isolando culturalmente le campagne.


Voto in condotta: altro strumento di devastazione di massa camuffato da controffensiva contro i bulli. Ve ne parlo con cognizione di causa. Conosco quel mondo e ne sono stato vittima. Il voto in condotta, e quindi la successiva bocciatura, è la preoccupazione minore del bullo, che nel peggiore dei casi vede spalancarsi davanti a sé le porte del lavoro in nero. Muore così lo scomo reale della Scuola, quello di educare e formare le nuove generazioni. La vera funzione del voto in condotta, invece, è di tipo repressivo nei confronti degli studenti che oseranno mettere in discussione l'autorità assoluta del corpo docente, neutralizzando ogni sforzo in direzione di una Scuola degli studenti che negli ultimi anni, con fatica, è stato fatto. Questo non farà altro che accentuare il già presente senso di oppressione e venificare ogni speranza rimasta nel cuore degli studenti, già oggi rassegnati ad un mondo che non cambia. Il voto in condotta, inoltre, rende carta straccia il già poco rispettato Statuto degli Studenti.


Si profila quindi un modello di scuola autoritario, dove verrà educata la bassa manovalanza della futura classe dirigente. Già, perché tutto questo vale per chi non ha la possibilità di iscriversi ad una scuola privata. Tornerà quindi un sistema di lotta di classe estremamente aspro in cui chi è ricco rimane tale (grazie anche alla politica fiscale dell'attuale governo, ma questa è un'altra storia) e chi è povero si vedrà incatenato alla sua condizione di miseria. Si dicono liberali, eppure proprio qui muore l'ideale fondamentale del liberalismo: la capacità dell'individuo di sfruttare ed accrescere i propri talenti innati al fine di "liberrsi dalle catene della società e realizzare appieno il proprio essere". Concetto a mio parere aberrante ed egoista, ma comunque con una sua logica.

Pertanto, nel caso dovesse passare questa riforma, ci ritroveremmo nel giro d'una decina d'anni in condizioni disastrose. Economicamente, socialmente e politicamente. In un'Italia governata dittatorialmente da un'oligarchia industriale alla quale sarà impossibile ribellarsi, sempre ammesso che il concetto di "ribellione" permanga nelle menti delle nuove generazioni, educate fin dalla nascita a sottostare ad un capo senza possibilità di riscatto.

È questa l'Italia che vogliamo? Non perdiamoci d'animo, la lotta è appena iniziata. Abbiamo dimostrato in passato che se ci crediamo davvero possiamo ottenere risultati. Oggi, inoltre, abbiamo anche l'appoggio di corpo docente e personale ATA, danneggiati quanto noi da questa riforma folle e squilibrata.

Si comincia il 10 Ottobre in tutta Italia. Scendiamo in piazza e portiamo con noi tutta la rabbia e la voglia di cambiare. Facciamo tremare le fondamenta di questo stivale, fin troppo martoriato da una classe dirigente rivelatasi ormai obsoleta e pericolosa.

La Scuola è nostra.
Il Futuro è nostro.
Prendiamoceli.



Soundtrack: Empire, by Machinæ Supremacy, from Redeemer.


PietroLaRosa alle 19:46 in:
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