martedì, 19 giugno 2007

Internet Cafè

Alive and Rockin' da un internet cafè. Quanto mi mancava la Rete, la mia gente, MIAAAAAAAAAAA GENTEH.

Ok, sto sclerando, ma credo sia normale. Waaaaaaaaaaaa

PietroLaRosa alle 19:09 in:
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venerdì, 08 giugno 2007

Diamine.

Ho problemi con la connessione, sono connesso da scuola eforse lo sarò da Dublino la prossima volta. Questa tastiera fa schifo.

 

La connessione non tornerà prima di 45 giorni.

 

Buona vita, intanto.

PietroLaRosa alle 11:18 in:
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martedì, 05 giugno 2007

Tempo.

Non sarà mai un mio alleato, il Tempo. Mai lo è stato, mai lo sarà. Mai. Ma c'è qualcosa di più spaventoso del tempo. La sua assenza.

L'Infinito, l'Eternità, poco cambia. Fa paura lo stesso, molto più che avere 15 anni di tempo per salvare chi ti ha salvato. (Paranoia overr0x)

Stanotte ascoltavo la pioggia cadere. Mi piace. Ed ascoltavo i tuoni in lontananza. Mi piacciono. In lontananza. All'improvviso, proprio mentre pensavo per la centesima volta in vita mia "un incendio e qui non si salva nessuno, che diamine", un fulmine. Vicino. *Crack*. I cieli hanno fatto *crack*. La Presenza.

Hanno fatto *crack* dicevo, e per un attimo, uno soltanto, la mia stanza è stata illuminata da una luce che luce non era. Un bagliore innaturale, troppo bianco per essere Luce, troppo fragile per essere un Sogno. Perchè i Sogni sono tutt'altro che fragili.

C'è chi è bravo con le Immagini. Io lo sono con le Parole.

Quella non-Luce mi fa gelare il sangue. Piano piano, quasi senza accorgermene ma volendolo con tutto il cuore il respiro si fa affannato ed i battiti impennano. È un attimo, sveglio tutta la mia famiglia (come se fossero trecento, due persone in tutto) e tutti in piedi. "Stacchiamo le spine."

Già, staccare la spina.

Tremavo come una foglia. È assurdo quanto possa essere facile suggestionare un essere umano. Tornato a letto m'infilo sotto il lenzuolo e stacco il cuore dal cellulare. Lo tengo in mano. Un modo come un altro per sfidare la sorte. Mi dà sicurezza, ma se per puro caso dovesse prendermi un fulmine sarebbe finita, con quel conduttore in mano.

Il fulmine non è arrivato ed ora il mio cellulare è più leggero. Il cuore non è più lì. Ora è agganciato alle chiavi di casa. Perchè è così che mi sento. A casa. E questo non va bene. Sto perdendo il contatto con un'Amica (sì, maiuscola, in grassetto, col corsivo e sottolineata).

Periodo stranissimo l'ultimo di quest'anno scolastico. Ho legato inaspettatamente tanto con persone alle quali non immaginavo neanche solo lontanamente di poter volere bene, fino a qualche tempo fa. Che frase pesante e macchinosa.

Altre perosne invece le sto perdendo di vista. Non va bene. Non lo meritano. Quando si ha Tempo dimenticare è difficile.

Oggi io sono sospeso nell'Infinito di una situazione strana. Sono Felice. Troppo? Non lo so. Ma non mi lamento. So solo che ho gente da proteggere. (Paranoia overr0x)

"Ti rendono vulnerabile" dicono alcuni. "Mi danno la forza" preferisco dire io.

Stavo dicendo, sono sospeso nell'Infinito, sono senza Tempo. Ci ho litigato ancora e se n'è andato. Non ho più degli orari. Nessun orario. Libero. Ma è pericoloso. Il Tempo rende incapaci di dimenticare. Prima o poi le cose tornano alla mente, saltano fuori, strappano un sorriso.

L'Infinito no. Ti deruba di ogni ricordo. E ti lascia il vuoto. Un vuoto Infinito. Ho paura.

Una paura matta.

Dell'Oblio.
PietroLaRosa alle 22:56 in:
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