sabato, 29 settembre 2007

Moleskine - Frammenti di Vita.

-Questa è una raccolta di tutti i pensieri, i deliri, i voli pindarici, gli scleri, le idee, le bozze e le genialità filosofiche che sono finite sul mio Moleskine dal momento che ho rimesso i piedi per terra, di ritorno da Casa. Tutte le parti in corsivo sono state aggiunte al momento della stesura su pc, al fine di spiegare meglio il contenuto di alcuni Frammenti, di fornire rimandi ad altri Frammenti o semplicemente, e in grande stile, perchè sì. Enjoy.-



06/08/07 – Il Nido.

Aver trovato un nido molto lontano ed essere infine tornato nella confortevole ed opprimente gabbietta. Aver per anni cercato la felicità intorno a sé ed averla trovata per puro caso nel sentirsi utile agli altri. Apprezzato. Ho sfondato un altro muro. Ed ho capito, ancora una volta, che da soli non si è nulla. Ora devo solo resistere. Planare. Finchè non giungerà il momento di sbattere nuovamente le ali, tutti insieme. Verso il nido.


Uniti ed ancora in volo.



07/08/07 – Nemesi.


Pensavo che fosse il Tempo il vero nemico, e che i suoi figli, Oblio, Morte e Solitudine, fossero altrettanto pericolosi. Eppure, poniamo che qualcuno riesca a diventare Padrone del Tempo, capace di governarlo a suo piacimento. Potrebbe sfuggire alla Morte, sconfiggere l'Oblio rivivendo i ricordi, e così evitare la Solitudine. Eppure anche questo Padrone del Tempo, Signore di Morte, Oblio e Solitudine, avrebbe qualcosa da temere. Noia. Egli sarebbe eternamente vincolato a rivedere le stesse immagini, compiere le stesse azioni, udire gli stessi suoni, e finirebbe per spezzare volontariamente la sua stessa Linea del Tempo, morendo.


Ecco il vero nemico: Noia.



02:27 – 13/08/07 – Sulla Musica.


Contro l'Oblio i Memento non sono le uniche armi a nostra dispoizione. Esiste anche un altro potere capace di rallentare, o addirittura fermare, lo svanire dei Ricordi. Quello della Musica. È capace di far rivivere momenti bellissimi ogni volta che determinate note vengono riconosciute e collegate a cose, persone, luoghi, avvenimenti. Tutte le tipologie di Musica hanno questa capacità, indipendentemente da gusti e preferenze.


Umbrella.


Questo scritto di natura filosofica è stato ispirato da un'Amica e da una canzone che nonostante non appartenga al genere di Musica che ascolto rimarrà per sempre nei miei Ricordi, colonna sonora di momenti irripetibili e, per questo, preziosi. Da non dimenticare. Uno scritto sui Memento è già in lavorazione nella mia testolina.



00:33 – 14/08/07 – Grazie.


Grazie. Per quel thè sotto la pioggia. Per quando sono entrato per sbaglio. Per gli occhi da gitana. Per il fazzoletto in testa. Per quella canzone. Per il mio mp3 vicino Temple Bar. Anche per quelle due volte che ha rischiato la pelle. Per le gambe Phoenix Park. Per quelle parole inaspettate. Per esserti riparata under my umbrella. Per quella volta che è sparito il lago ed abbiamo finito per insultare i bambini, sdraiati sul prato. E per quella sera, davanti ad un altro prato. Sei riuscita a cambiarmi più tu in due settimane che i miei amici e Cotronei in un anno.


Per questo, e per tutto il resto, Grazie.



02:11 – 16/08/07 – Metamorphosis.


Quando sono sceso dal pullman, di ritorno da casa, ho guardato i miei ed ho provato a ridere. "Siete più bassi". La questione è comunque seria. Io ho sempre puntato al cambiamento, specie di me stesso. Eppure mai tanti cambiamenti mi hanno segnato in un così breve tempo. Già durante il viaggio me lo dicevano. E ora, qui in Italia, continuano a farmelo notare. Cos'è riuscito ad accelerare così tanto il processo? È stata Lei? O c'entra qualcosa il fatto che fossi a Casa? O magari c'è dell'altro. Voglio saperne di più. Intanto so che quando tornerò a Casa e riaprirò quella porta troverò ancora quella frase incisa nel compensato.


"I'm becoming something else. I am turning into God."



07:03 – 19/08/07 – Sull'Anima.


Tutti gli esseri viventi hanno un'Anima. In alcuni, come negli esseri umani, è particolarmente sviluppata, mentre in altri, ad esempio i vegetali, è molto più limitata. L'Anima "animale", oltre che essere la sede delle Emozioni, possiede due particolari proprietà: Risonanza ed Adesione. Quando due Anime entrano in Risonanza (il che può dipendere da numerosi fattori, similitudine ed affinità sopra tutti) scaturisce un'Emozioni, che può essere di varia natura, anche (e negli esseri umani, sopratutto) negatva. L'Adesione invece è possibile solo fra un'Anima "animale" ed una "vegetale" o un oggetto inanimato. In quest'ultimo caso, se il legame è molto intenso, viene generato un Memento: un catalizzatore di Ricordi. Da quel momento l'oggetto inanimato "ospita" parte dell'Anima "animale" e cessa di essere un oggetto qualsiasi, diventando unico nella sua specie.


One of a kind.


Note: - Gli oggetti inanimati includono "cose" di natura anche non fisica.

- Alla morte, alcuni frammenti dell'Anima si trasferiscono nei Memento, mentre altri tornano a Gaia.

- L'Anima "vegetale", in quanto parziale, funziona solo per la sua parte passiva.

- Alla distruzione dei Memento i frammenti di Anima si ricongiungono a quelli già tornati a Gaia, tornando in vita sotto altra forma, forse trattenendo ricordi della vita precedente. Da approfondire.


02:22 – 21/08/07 – Untitled.


Non so cosa scrivere, ma sento di doverlo fare. Mi manca. È passato un mese dalla partenza. Mi manca anche Casa. Forse è tutto collegato. Oggi ho rivisto il film che mi ha cambiato la vita. School of Rock, in inglese, con i sottotitoli. In inglese anche quelli. Mi manca il modo in cui si muoveva, e quello in cui parlava. Anche se la voce la ricordo benissimo. Sono rimasti tutti i bei ricordi, a meno che non ci si pensi di proposito non mi vengono in mente quei pensieri di quand'ero lì ed osservavo, con rabbia. In fondo però mi manca anche questo. La mia calligrafia sembra quasi seria, ora.


Dev'essere il Tempo che passa...



01:53 – 29/08/07 – Redenzione.


Guardavo un monte, ascoltando della musica, poche ore fa. Poi, improvvisamente, un bagliore cresce dietro la montagna. Nel lettore mp3 parte My Selene. Da dietro il monte spunta la Luna. Piena. La osservo mentre sorge. E capisco che il bilancio della mia Vita, adesso, è tornato in attivo. Nonostante tutto. Lei illumina tutti, senza ombre, senza i favoritismi e l ipocrisie di Elios. Lei ama tutti. È questa la Via. L'ho capito stasera, l'ho intuito due giorni fa, al teleono, sul balcone, gli occhi fissi su Selene, la mente leggera, la voce viva, il cuore allegro. Non so più essere freddo. Mi commuovo per nulla. Scelgo di amare. E di farlo con ogni cellula del mio corpo. Scelgo di fidarmi. Sempre. La Sofferenza mi ha reso capace di Amare.


No matter what.



17:34 – 09/09/07 – Sull'Amore. [Superficiale / Incompleto / Errato / Infantile / Da riscrivere]


Esistono cinque forme d'Amore: Primo, d'Artista, Selenico e Sublime. La forma Prima nasce direttamente dalla risonanza di due anime affini e non comporta notevoli sconvolgimenti. In base alla forza della risonanza, l'Amore Primo può evolvere in una delle due successive forme. L'Amore d'Artista è la più disinteressata delle due, in quanto non presuppone una contropartita. Tale forma è più frequente fra Amici. La seconda forma, l'Amore Selenico, è l'Amore inteso dalla maggioranza delle persone che non differenzia le varie forme. Dall'incontro di queste due forme nasce l'Amore Sublime (o Ultimo), anche se raggiungere questo stadio è quasi un'utopia nella società moderna.


Segue schema.


                     Primo

                     /          \

           d'Artista     Selenico

                  \                /

                    Sublime

                    (Ultimo)



01:55 – 14/19/07 – Ars Vivendi.


Non ho mai cucinato in vita mia, nè ho mai usato un microonde. Però a Dublino la pasta era semlicemente perfetta, come patatine e salsiccette. Mai fatto scherma, ma da piccolo ho duellato con un insegnante e l'ho battuto, sorprendendolo per le finte e le schivate fuori dal comune. Niente corso di scacchi, eppure in famiglia (dove giocano, o hanno giocato, tutti) ormai non mi sfidano più, e su Scacchitalia, quando ancora funzionava, solo un tizio chiamato Judas riusciva a battermi con facilità. Mai seguito un corso di scrittura, però scrivo da Dea. Non giocavo a calcio da anni, eppure sono tornato a calcare i campi ed ho scoperto di essere diventato discretamente forte, da pippa che ero. Mai preso un aereo, però quelle quattro volte mi sono divertito, senza tensione. In 13 anni di pianoforte, di cui tre in Conservatorio, non ho MAI studiato a casa, però miglioravo costantemente. E me la cavo anche con chitarra e batteria. Mai studiate, ovviamente. Fotografia? Non sapevo praticamente cosa fosse, fino all'anno scorso, ora invece ci penso seriamente ed ho grandi progetti. A scuola? Mai studiato a casa salvo rare eccezioni, sempre la mattina stessa (ammesso che studi). Mai bocciato in carriera, media del 6,50. Sul tram senza biglietto, chiacchero col controllore, e sull'autobus con l'autista, come solo un grande Ingegnere Sociale sa fare per non farsi fare domande scomode e, anzi, porle."Rubo"? Con stile e senza trucchetti, solo quando è giusto farlo e con una maestria da professionista. E comunque preferisco chiamarli espropri proletari. Specie quando ti fanno pagare le cartoline neanche fossero oro, o 8 euro un pezzo di legno intagliato. L'inglese? Mi viene naturale. Da piccolo avevo aderito allo scetticismo più estremo senza aver mai studiato un rigo di filosofia (continuo a non studiarli ora, figuriamoci). Potrei continuare, ma verrei picchiato a morte. Voi l'avete capito come ci riesco? Io sì. Io ho capito la Vita. Non serve sforzarsi per ottenere una cosa, anzi, a volte peggiora soltanto le cose. Basta pensare che, in fondo, nulla è fuori dalla propria portata. Solo un'azione dopo l'altra, niente di speciale per qualsiasi essere umano. Nasciamo quasi onnipotenti, poi, col tempo, dimentichiamo. Ma la chiave è lì: vuoi essere socievole? Pensa di esserlo. Vuoi essere bello? Convinciti di esserlo, perchè lo sei. Anche fuori. Vuoi fare qualcosa (entro i confini del lecito)? Falla, non c'è nessuno migliore di te in quel campo. Ed in ogni caso sai già farla, l'hai imparato nelle tue vite precedenti. Forse è il mio unico limite, questo non aver limiti. Sono bravo in tutto, ma non so fare nulla in particolare, o meglio, questo mio eclettismo è il mio Talento. Sì. In questa vita perfettamente difettosa si può solo crescere, e si cresce riportando a galla il proprio passato. Ricordando. [One-Winged Angel -> Azrael -> Angelus Custos -> I am turning into God?] Sì. Dio siamo noi. Ognuno è il Dio della propria vita. È nelle nostre mani, solo nelle nostre mani. E va vissuta così. Il mio Talento è quello del'essere Disgraziato, del sapermi arrangiare, del saper vivere. L'Ars Vivendi. E non è affatto difficile. Basta ricordare di esserlo.


Disgraziati. Dentro.



01:57 – 17/09/07 – Requiem. / Il Sogno.


Avrei voluto sapere di più sul tuo conto, Campione. Che la tua Anima possa tornare a Gaia per non incarnarsi più in un'altra Vita. Possa il tuo ricordo restare immortale in chi ti ha amato, ed il tuo Spirito ritornare a Gaia per trovare quiete. Fare thee well, Colin.


- - -


Dovevo scriverlo molto tempo fa, dannata pigrizia. Correvo più veloce che potevo, dietro qualcuno mi inseguiva. Entro in un palazzo importante, forse governativo, anche se non era legato a me in un modo particolare. Nel senso che non ci lavoravo. Non so per quanto ancora si è prolungato l'inseguimento e se abbiamo salito scale o meno, ma alla fine entro in una stanza abbastanza grande, con una scrivania, delle poltrone (di pelle, bianche), un divano (di pelle, marrone) e due persone, un maschio sulla quarantina (probabilmente una reinterpretazione dell'osservatore di Buffy), che doveva essere un mio superiore o qualcuno che stimavo molto, ed una ragazza sui venticinque, forse in tailleur bianco. Alla stanza si accedeva attraverso una porta a due ante in legno pregiato con nu motivo a sei piramidi che sporgevano leggermente verso l'entrante. Nessuno dei tre era in qualche modo legato a quel luogo, forse si era lì per rubare qualcosa o roba simile. La stanza è più larga che lunga, quindi vado a destra dopo un pezzo di muro, verso poltrone e divani, mi fermo contro il muro e mi volto. Prima l'uomo viene colpito e cade a terra, morto. Poi dal muro vedo sporgere parte dell'arma, lo sparo mi assorda e la ragazza viene colpita in viso (forse è simbolico, lei era bella ed il colpo le deforma il volto). Poi l'uomo si fa avanti mentre io urlo "NOOOO.." e altre idiozie simili senza lucidità, io mi schiaccio contro il muro, poi mi rassegno e mi tranquillizzo. Lui è elegante, vestito in bianco con giacca e pantalone, sotto la camicia blu (o meglio, celeste o azzurra, non distinguo le sfumature dannazione) con bottoni bordeaux. Si chiama Caleb, anche se non ho idea di come lo so, sembra indiano o iraniano dai tratti somatici, devo avergli ucciso il padre per sventare un'Apocalisse causata dall'idiozia della razza umana. La sua arma è poco più corta di un fucile a canne mozze, più massiccia e la teneva con una sola mano. Nel sogno lo identifico come un M4, ma è totalmente diverso da un M4 reale, dovrò fare ricerche. Mi spara, il proiettile è abbastanza grande. Vengo colpito poco più sopra del cuore, ma non sento dolore. Guardo la ferita, poi Caleb, poi perdo l'equilibrio perchè le orecchie non sentono più nulla. Cado prono con la testa di lato. Dato che di lì a breve sarei morto (ricordo benissimo di aver fatto questo ragionamento in sogno) dico (o urlo, non mi sento): "Noemi (che a questo punto credo fosse la ragazza di prima) ti amo." Apro gli occhi e vedo i piedi di Caleb (mocassini neri o marroni) che si avvicinano e aggiungo: "In verità ti ho sempre amata." Poi non so se per un calcio o un altro colpo (però qualcosa tocca la mia testa), muoio. Vedo tutto bianco per qualche secondo, poi mi sveglio con calma e capisco che era solo un sogno e che mi trovato sulla nave per Genova, in cabina con i miei. Nonostante questo porto l mano destra dove Caleb mi aveva colpito e noto che il pigiama è piegato in una maniera stranissima, come avvolto attorno a un dito, in modo da formare un foro scoperto proprio sulla "ferita". È un buon materiale per l'ultimo capitolo della Saga dei Trenta Denari (o un buon inizio per qualcos'altro), e mi ero ripromesso di scriverlo molto tempo fa (ormai sono passati due mesi come minimo). C'entra qualcosa anche un megafono bianco, ma non ricordo dove collocarlo. Quella notte, se i sogni sono davvero espressione del'inconscio, qualcosa deve essere andato storto. Il sogno in fondo è nella norma, ma quelle parole mi fanno paura, anche se eventualmente sarebbero state dette da una parte ancora sconosciuta di me, dato che non le ho mai pensate per un attimo ed in ogni caso (al momento ovviamente, non prevedo ancora il futuro) non le condivido. Devo capire. Comunque non dovrebbero far testo, dato che è successo tutto prima di conoscere la Vale e prima che raggiungessi la stabilità emotiva e psicologica che ho acquisito dal momento che ho messo piede a Casa. C'è di impressionante che quel sogno ha scavalcato anche la mia cotta per Marina che avevo in quel periodo. Bah. Vedrò. E voglio trovare una spiegazione per il pigiama.


Intanto quella parte di me verrà al più presto confinata in un Memento, in modo da non fare danni.



08:38 – 24/09/07 – Epicureismi.


Inetti. Una generazione di inetti. Vogliono essere salvati, ma non fanno nulla per aiutare i loro salvatori. Danno per scontato che li si tiri fuori dai guai. Diamine, è questo, solo questo, che mi scoraggia. Perchè farsi in quattro per persone che, a questo punto, NON VOGLIONO essere salvate? Stesso problema che si è posto la guzzanti. Stessa soluzione sua: ormai sono in ballo, quindi ballo senza fermarmi, ballo anche più forte. Solo che io, in confronto a lei, sono un nulla. In fondo, però, provare non costa nulla. Sangue e sudore. Ho anche scoperto di essere un potenziale epicureo, sotto sotto. Mi nutro del bene metafisico. Vivo per fare del bene, vivo ATTRAVERSO il fare del bene.


Sarà dura. Mi piace.

PietroLaRosa alle 13:45 in:
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