lunedì, 31 dicembre 2007

FINALECOLBOTTO.

Fanculo. Fanculo a tutte le sofferenze, fanculo al mio passato, fanculo al vecchio mondo. IO.HO.VINTO. Sì, ho vinto. Doveva essere il mio anno. E lo è stato. Cazzo se lo è stato. Inizio spettacolare, verso la metà dopo un picco il buio profondo ed ora FINALECOLBOTTO. Sì. Those who see black and white distinguish loss from sacrifice. E ora sì, che diamine. Ne ho la dimostrazione. Basta con le maschere. Non sono più quello che gli altri vogliono che io sia, io sono, finalmente, Pietro. Perché finalmente qualcuno ha dimostrato di accettarmi DAVVERO per quello che sono. Gente vicina e gente lontana. Non chi pensavo. Inaspettatamente. E così è più bello.

E si può dire quello che si vuole. Ormai mi scivola tutto addosso. Ho finalmente una nuova corazza emotiva. Capace di far passare i sentimenti e le emozioni costruttive. Impermeabile all'odio e a tutto quello che mi ha guidato fin'oggi. Credo che la metamorfosi sia completa. Ricordate? I'm becoming something else.

In attesa di altro vi faccio notare che tutti i regali del mio precedente post di fine anno sono arrivati (quindi rullo), ma quest'anno non ne annuncio. Li faccio, questo sì, ma niente annunci. E li faccio migliori. Ci metto dentro me stesso. Ci starò un po' strettino, ma boh. Sono pieno ormai. Pieno di tutte le cose del mondo, le sento, sono dentro di me, è un'esplosione silenziosa. Ma non riesco a stare fermo un attimo. Non dormo, e questo è un bene.Tentare di fermarmi adesso è follia. Vi saluto. Vi auguro un 2008 mertiato. Nel bene e nel male.



I'm becoming something else. I am turning into God.
PietroLaRosa alle 14:00 in:
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venerdì, 21 dicembre 2007

Improbabile Poesia II

Oggi esco. Sì, perché devo portare ancora i soldi a quelli di Rifondazione, dato che ogni volta che vado non li trovo. Devo anche comprarmi un paio d'auricolari decenti. Bon, parto alle 17.45, così verso le 18 arrivo in sezione e trovo aperto. Invece no. Vabbè, dopo le feste glieli porto, andiamo a comprare 'sti caspita d'auricolari.

Cammina cammina cammina cammina cammina, taglio, o per meglio dire m'allungo la strada, per  Piazza Duomo. C'è gente, anche tantina. E lì, in mezzo alla piazza, una bambina. Avvolta in un giubbottino anonimo grigio, le braccia lungo il corpo, capelli castani liscissimi, occhi d'un colore indefinito. Mi fermo, la osservo un po' da lontano. M'osserva un po' da lontano. Distolgo un attimo lo sguardo, mi guardo intorno e noto che adesso Piazza Duomo è deserta. Deserta.

M'avvicino alla Bambina, piego le gambe e rimango alla sua altezza. Avrà avuto, chessò, undici anni. Tendo una mano, la destra, per farle una carezza. Mi rendo conto che è gelata, cerco di ritrarla poco dopo il contatto. Ma la Bambina la prende con le sue, di mani. La tiene un po' fra le sue, senza stringere, con delicatezza, dolcezza. Poi la lascia, si volta e cammina via. Rimango lì intontito finché non la vedo girare l'angolo, quindi mi rialzo, mi guardo intorno e vedo che, diamine, Piazza Duomo è piena. Piena.

Continuo il mio viaggio nell'Inverno con la mano sinistra, guantata, congelata e la destra, senza guanto, bollente. Ma dove l'ho visto quel visino? Perché l'ho già visto di sicuro. L'ho riconosciuto, dannazione, ma di chi era? Poi l'illuminazione. Era lo stesso viso della Ragazza del Tram.

Perché sono andato a Piazza Duomo?
Perché la gente è sparita all'improvviso ed è riapparsa quando se n'è andata?
Cosa vuole quel viso da me?

Tutto il resto del pomeriggio è un'acquisto e un ritorno a casa, nient di speciale. Però la cosa si fa sospetta. Una ragazza ed una bambina, entrambe con la stessa faccia, entrambe in qualche modo collegate a me in modo inspiegabile. I conti non tornano.

Vedremo. E no, non mi drogo.


(Chi si fosse perso la Ragazza del Tram, uno degli episodi più visionari e romantici che io abbia mai vissuto può trovare il post di riferimento cliccando sul link)
secondoatto.splinder.com/post/9743520/Improbabile+Poesia.
PietroLaRosa alle 20:53 in:
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giovedì, 20 dicembre 2007

Caliopé.

Mettete insieme Joyce, Milton e Baricco.

Vorrei avere la forza di prolungare la mia follia.
PietroLaRosa alle 09:29 in:
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sabato, 08 dicembre 2007

Paris

In Francia. Con Mirka e le altre.

*_* il presente è grigio, ma il futuro è in technicolor!
PietroLaRosa alle 18:59 in:
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lunedì, 03 dicembre 2007

/

Che bello, ho una chiave spezzata.
PietroLaRosa alle 17:29 in:
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sabato, 01 dicembre 2007

Delirio

La potrò vedere
                   toccare
                   abbracciare
                   baciare
                   strapazzare
                   rapire
                   rapare
                   rincitrullirediparole
                   respirare
                   sentire
                   assaporare (perché una leccatina ci sta tutta)
                   salutare
                   rassicurare
                   convincerearassicurarmi
                   prendereinbraccio
                   buttaresull'erba
                   fareridere
                   VIVERE


Ok, sto impazzendo.
No, non sto impazzendo.
Massì che sto impazzendo, citrullo!

*_* .QUANTO.MANCA.ALLA.GITA.?
PietroLaRosa alle 22:22 in:
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