mercoledì, 25 giugno 2008

Tempus fugit.

Ti ricordavo ancora bambina. I pomeriggi in cortile d'estate, i compiti delle vacanze che non ti facevano uscire, le lotte, psicologiche e non, con i più grandi, la bimba zingara e la tua gelosia (motivata), le corse spericolate in bicicletta. Eri brava sulla bicicletta e non te l'ho mai detto. Com'eri brava a far tutto. Un piccolo genio. La prima bambina che mi abbia mai dimostrato una fiducia cieca.

E come ogni bimbo che si rispetti, quella fiducia l'ho tradita.


E ora? Ora non sei più una bambina. Spunti all'improvviso dal nulla, e poi il modo di muoverti, ti parlare, perfino di guardare la gente. Non è più quello di una bambina. Sei una donna ormai. Se non fosse stato per quel "ciao" non t'avrei riconosciuta. Dov'è finita la voce innocente di un tempo? Ora suona più matura ed aggressiva, consapevol di aver avuto loccasione di mangiarmi vivo. Però non l'hai fatto.

M'hai guardato, mi sei venuta incontro, m'hai salutato e te ne sei andata.


E io lì, fermo, a non spiegarmelo. Non ho neanche ricambiato il saluto. Pietrificato, immobile, e per un attimo mi sono tornati in mente i tuoi occhi. Cosa ti è successo? Che t'hanno fatto? Hai un anno meno di me e le tue parole suonavano vecchie di cent'anni d'esperienza inconfutabile. Eppure la bellezza ha mantenuto la freschezza d'un tempo, sebbene ornata da un tocco di malizia.

Chissà se riuscirò a farmi perdonare.



Chissà se infine, dopo anni di tormento, la mia anima avrà pace.
PietroLaRosa alle 12:40 in:
commenti: commenti (popup) | commenti
lunedì, 16 giugno 2008

Il Fuoco è di nuovo Acceso.

È destino che debba andare così. E io che ancora m'illudevo.
NESSUNO.
NESSUNO.
NESSUNO.
Devo ferirmi per capire. Sempre. Che fidarsi ti mette in pericolo. Ci si rimette pezzi d'anima.
Ma sapete che vi dico? Una scocciatura in meno.
In fondo io non ne ho bisogno. Perché cercare di salvare qualcuno tanto stupido e masochista?

Ora potrò stare qui a godermi con calma la vendetta che da sola verrà a gratificare il mio ego. Perché la lungimiranza è una dote che si acquista crescendo. Chi non matura difficilmente è capace di svilupparla.

Mi mancava questa sensazione. È il peggio di me stesso che torna a galla per te. Solo per te. E ogni lacrima mi nutrirà e mi rafforzerà. Riscoprirò il gusto della cattiveria grazie a te. Solo grazie a te.

Sì, in fondo è meglio star lontani. Avrò la certezza che la mia parte buona e generosa non rompa le palle con i soliti buonismi.

Grazie per aver risvegliato la Bestia. Saprò rendertene merito prima o poi.




Il Bene è effimero, l'Odio eterno.
PietroLaRosa alle 21:04 in:
commenti: commenti (2)(popup) | commenti (2)
<BGSOUND SRC="http://lunaedge.altervista.org/overture.wma" AUTOSTART="TRUE" LOOP="FALSE" CONTROLLER="FALSE" WIDTH="180" HEIGHT="20" ALIGN="CENTER" PLAYCOUNT="1">