venerdì, 10 aprile 2009
Part II - Faraway.
«Don't let them get you, stay away from the Sun:
It's too bright for you.
Your eyes are getting blurry,
Still I'm crying your name.»
Che essere inutile che sono. Non so aiutare le persone a cui tengo. Ad altre rovino la giornata con inutili pianti. Dovrei essere quello forte io, e invece sono ridotto così. Ad aver paura. A non avvertire più il pericolo quando le macchine mi corrono incontro. A non sentire più la gioia. Vuoto. Ancora una volta. Cazzo perché deve andare sempre a finire così. Fai del bene e vieni mandato a fanculo, mentre se usi la gente egoisticamente per i tuoi scopi, infischiandotene dei sentimenti altrui, diventi sempre più importante.
Devo imparare ad essere così. Forse verrò apprezzato, boh. Devo fare il parassita. Con tutti. Fare del male per condividere con gli altri il mio dolore, perché è troppo grande per essere sopportato da solo. Non arrivo ai diciannove anni così. Non ci arrivo. Muoio prima, o m'ammazzo direttamente. Alè, e piango di nuovo. Stavamo tornando alla normalità ma NO, NON SI PUO' ESSERE FELICI, ROVINIAMOCI LA VITA.
Che cazzo non ce la faccio più. Basta con quest'esistenza della minchia, basta. Vediamo quanto tiro avanti. Spero non molto. Prima di morire però sistemo l'immagine, promesso.
It's too bright for you.
Your eyes are getting blurry,
Still I'm crying your name.»
Che essere inutile che sono. Non so aiutare le persone a cui tengo. Ad altre rovino la giornata con inutili pianti. Dovrei essere quello forte io, e invece sono ridotto così. Ad aver paura. A non avvertire più il pericolo quando le macchine mi corrono incontro. A non sentire più la gioia. Vuoto. Ancora una volta. Cazzo perché deve andare sempre a finire così. Fai del bene e vieni mandato a fanculo, mentre se usi la gente egoisticamente per i tuoi scopi, infischiandotene dei sentimenti altrui, diventi sempre più importante.
Devo imparare ad essere così. Forse verrò apprezzato, boh. Devo fare il parassita. Con tutti. Fare del male per condividere con gli altri il mio dolore, perché è troppo grande per essere sopportato da solo. Non arrivo ai diciannove anni così. Non ci arrivo. Muoio prima, o m'ammazzo direttamente. Alè, e piango di nuovo. Stavamo tornando alla normalità ma NO, NON SI PUO' ESSERE FELICI, ROVINIAMOCI LA VITA.
Che cazzo non ce la faccio più. Basta con quest'esistenza della minchia, basta. Vediamo quanto tiro avanti. Spero non molto. Prima di morire però sistemo l'immagine, promesso.
«Feelings have deserted me
to a point of no return.»

