lunedì, 20 luglio 2009

Urðr, Verðandi, Skuld.

Vieni,
tu che sei mia,
nella mia notte.
Crea,
tu che sei mia,
la mia notte.
Quieta
questa quiete.
Calma
questa calma.
Annega
questa morte.
Allarga
questa stanza.
Abbatti
questo muro.
Alza
questo cielo.
Dona pace
a queste ombre.
Falcia
questa pioggia.
Rendi musica
queste lacrime.
Fai fiorire
queste mani.
Seppellisci
queste parole.
Guarisci
questi occhi.
Diventa
la mia notte.

Sii
la mia notte.


Avete mai sentito di essere indissolubilmente legati a qualcuno? A livello di Destino, intendo. Come se due le vostre due vite si fossero irrimediabilmente intrecciate. Non parlo di colpo di fulmine, quella è una cosa più chimica. Io parlo di Anima. Magari avete guardato negli occhi qualcuno e... puf, all'improvviso ha tutto molto più senso. Allora, vi è mai successo? A me sì.

Volevo scrivere di più, ma chi deve sapere sa già.

I want you.
I always knew.
I have been blind.
I will have faith in Night.

Ed all'improvviso tutto ha molto più senso.
PietroLaRosa alle 21:54 in:
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