domenica, 19 ottobre 2008

March of the Undead.

Poco fa, mentre mi lavavo la testa, mi son messo a rimuginare su un paio di robette. Oggi ho visto Domenica In, programma che aborro radicalmente in quanto credo che serva solo a contribuire al progressivo spegnimento dela mente dell'italiano medio, dato che mi avevano detto che ad una specie di quiz avrebbe partecipato un neodiplomato della mia scuola.

Fosse stato solo quello non l'avrei guardato. Il punto è che il ragazzo mi è stato descritto come la mente più geniale sfornata dai licei messinesi lo scorso anno. Un autentico geniaccio da 100 e lode che per ostenere gli esami d'ammissione a Medicina è stato scortato dalla Finanza e un sacco di altri blabla più o meno inutili. Lì mi sono incuriosito. Davvero un simile genio può essere nato e cresciuto a Messina? Decido di accendere la tv (cosa che in genere faccio solo in seconda serata tranne rarissime eccezioni) e guardare il programma, già pregustando una seria ed avvincente competizione fra cervelli.

Mai tante speranze furono tradite decisamente come oggi. Prima prova, domande di varia natura poste da personaggi televisivi incompetenti (tranne Lubrano, che però si è comunque prestato ad una simile pagliacciata). Domande difficilissime, della serie "di cos'è ministro il Guardasigilli della Repubblica Italiana?", "dove si trova la celebre statua della Sirenetta?" o "in onore di chi la pizza margherita si chiama così?".

Penso che in fondo era solo la prima prova e mi autoconvinco che le prossime saranno più emozionanti. Insomma, in fondo ho risposto anch'io a tutte le domande che hanno posto ai quattro concorrenti. Altra prova: viene dato un anno di riferimento (in questo caso il 1980) e si chiede ai concorrenti di dire se un determinato avvenimento ha avuto luogo prima o dopo quella data. Un po' deluso dalla data scelta (immaginavo qualcosa di più complicato, tipo 1649 o roba simile) resto comunque a guardare. Alcuni avvenimenti da collocare erano "caduta del muro di Berluno", "nobel a Dulbecco", "nobel a Gorbačëv", "prima puntata di Domenica In".

A quel punto non guardo più il programma in cerca di sfida. Si tratta solo di farmi due risate degli assurdi errori commessi dai concorrenti. Assurdi, davvero. Andando al succo della questione, sorvolando prove sempre più patetiche, in finale arrivano la campionessa in carica e Fabrizio Signorino, il presunto geniaccio zancleo.

Domande d'attualità, etica, morale e visione della vita da parte dei concorrenti. La campionessa, toscana, affoga di parole vuote, inutili patriottismi, citazioni petrarchesche, metafore, arcaismi e quant'altro la commissione, mascherando il nulla espresso per benino e facendolo sembrare qualcosa di profondo e significativo. Signorino, dal canto suo, banalizza l'argomento Mafia, si blocca, s'impunta, s'impasta per poi allo scadere del tempo dire una frase vagamente sensata per riassumere il suo pensiero. Ovviamente vince la forma sul contenuto.

Mi stavo lavando la testa, dunque, e nel frattempo riflettevo sul fatto che questo schifo di società utilizza criteri selettivi obsoleti e spesso errati secondo i quali gente con 100 e lode senza una reale coscienza critica e una vita sociale vale più di qualcuno che proprio per il suo distinguersi dalla massa il 100 può solo sognarlo. Erano tutti degli incapaci, più furbi che intelligenti, invasi da un nozionismo selvaggio ed inutile. Che sia in realtà una trovata per far percepire all'italiano medio che con la Gelmini la scuola funziona, mettendo in mostra presunti cervelli d'élite?

In realtà erano solo cranii vuoti. Corpi posseduti da cervelli affamati di riconoscimenti senza una reale utilità sociale. Ma quello che ha visto l'italiano medio era una manciata di giovincelli intelligenti che si son dati battaglia fino alla fine per vincere 10.000€. Altra cosa importante, atta a far passare il messaggio che l'intelligenza serve fondamentalmente a far soldi piuttosto che a rendere migliore la vita di ogni abitante su questo pianeta. Capitalismo di merda.

Poi chiudo l'acqua, strofino un po' la testa con l'asciugamano, esco dal bagno, mi metto a scrivere ancora gocciolante e penso.

Non voglio prendere 100. E voglio emigrare. Tanto.



PietroLaRosa alle 18:22 in:
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Commenti
#1    19 Ottobre 2008 - 19:05
 
chi non vorrebbe emigrare. consiglio doppio shampoo per lavare via pensieri molesti come quelli che ti sono appena venuti in mente, e televisione spenta. Rigorosamente spenta.
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#2    19 Ottobre 2008 - 22:31
 
il cento (e lode) aiuta!
(iro)
utente anonimo

#3    20 Ottobre 2008 - 13:17
 
Tanto il 100 lo prendono cani e porci, sia meritato che non.. e non lo dico per invidia, io l'ho preso.
La tv va accesa dalle 2 alle 3 su raitre, per il tg. Non che sia imperdibile, ma come unico gesto che non ci faccia pentire di pagare il canone annuale, per il resto dico solo un grande BHA.
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#4    28 Ottobre 2008 - 23:55
 
sì nozionismo totalmente inutile,se non si riesce a proporre nenache una parvenza di ragionamento decente.Concordo anche sull'emigrare.
M.
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